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 Direttore
Vincenzo Maccarone

Direttore Artistico
Claudio Composti

Via Malaga 4
20143 Milano
citofono 72

Come raggiungerci:
MM2 Romolo - P.ta Genova (linea verde)
+ bus 74 - 47 (fermata P.za Bilbao);
Filobus 90/91 (fermata viale Cassala)

tel/fax +39 02 87280910
E-mail: mc2gallery@gmail.com

Da mercoledì a sabato
Orari: 15-19
08 Maggio 2012 - 30 Maggio 2012

DEAN DEMPSEY
A Solo Exhibition
A cura di Claudio Composti e Fabiola Gironi

Martedì 8 Maggio 2012
18.00 - 21.00

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Viale Col di Lana, 8 (4°cortile)
Milano



> Official web site Dean Dempsey

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Dean Dempsey

Viviamo in un'epoca di transizione in cui si delinea un nuovo tessuto sociale, nuove comunicazioni e nuovi modi di considerare e rapportarsi al mondo circostante. Contaminazione, ibridismo e mutazione. Stadio embrionale. Si assiste a quel processo per cui una combinazione di elementi appartenenti a sistemi diversi, una volta estrapolati dal contesto e mescolati, generano un organismo o un prodotto, nuovi. A metà degli anni novanta, per esempio, la scrittura pulp contemporanea della generazione dei cosiddetti autori "cannibali", per via dell'efferatezza e dell'iperrealismo delle storie, si districavano tra grottesco, violenza estrema, enigma e magia. L’artista in questione ne è oltremodo influenzato: Dean Dempsey, americano classe 1986. La sua fotografia, narrazione parallela tra riferimenti storici e visioni future, è caratterizzata da una spiccata sensibilità nei confronti di tematiche legate alla famiglia e alla società. Personaggi immaginari e scene teatrali per mettere in discussione la questione nucleare, i generi sessuali e il corpo politico. Paura collettiva, desiderio e fantasia. Il tutto, con un innegabile sense of humor. A tal proposito, e anche riprendendo il concetto di passato, Dean reinterpreta fotograficamente il celebre quadro del pittore Jacques-Louis David “Morte di Marat” (1793) chiamando la sua opera “Berries” (2011), della serie “Artifice“. Il braccio di Marat e quello di Dempsey non sono altro che la ripresa quasi letterale del braccio del Cristo nella “Deposizione” di Caravaggio (1602-1604). Le sue serie “Phantom Father” e successivamente “Union Pacific” riprendono questo tema ma sulla base di un’esperienza personale, in cui il padre di Dean, a causa di un incidente ferroviario, ha perso il suo braccio destro e la sua gamba. La mutilazione, elemento piuttosto ricorrente nelle opere di Dempsey, segna, pertanto, il passo finale di distacco dalla "vecchia" vita a una nuova esistenza e, certamente, una volontà inossidabile di voler curare le ferite causateci dal passato e dai tempi “ibridi” che corrono. Coscienza plurale. Domenico de Chirico




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